25^ Maratona – Maratona di San Silvestro 2011 – Calderara di Reno (BO) – 31 dicembre 2011
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32° assoluto e 4° di categoria
Qual è il modo migliore per festeggiare la mia 25^ Maratona e l’ultimo dell’anno per uno che ama la corsa?
Semplice: correre una maratona il 31 dicembre.
Tre giorni fa mi sono iscritto e anche senza una preparazione specifica (purtroppo ho saltato la maratona di Reggio Emilia e nell’ultimo mese ho corso solo tre volte la settimana) oggi ho corso la maratona di “San Silvestro” di Calderara di Reno (BO).
Per la prima volta ho corso una maratona senza l’assillo del tempo e mi sono veramente divertito!
Questo è il commento scritto per il sito della mia Società:
MAI DIRE MAI
Se a Natale mi avessero detto che il 31 dicembre sarei andato a Calderara di Reno, alle porte di Bologna, a correre la maratona di San Silvestro, avrei risposto che era assolutamente impossibile.
Invece, complice la mancata partecipazione alla maratona di Reggio Emilia per motivi di salute, per festeggiare in modo diverso dal solito la fine d’anno e, non per ultimo, la mia 25^ maratona, il 28 dicembre mi sono iscritto.
Nell’ultimo mese non ho corso molto e l’ultimo lunghissimo l’ho fatto a novembre, quindi ero conscio del fatto che avrei potuto non finirla, ma in questo caso mi sarebbe venuto in “aiuto” il breve circuito di 3,5 km. circa da percorrere 12 volte.
Se ci fossero stati dei problemi avrei potuto benissimo fermarmi e in un attimo essere all’arrivo.
A Calderara alle 7,30 faceva molto freddo ma, aspetto positivo, il parcheggio e il palazzetto del ritrovo erano vicinissimi alla partenza/arrivo.
Con mio immenso piacere alle 9,00, quando sono uscito per il riscaldamento, la temperatura era già aumentata con un sole che non ci avrebbe più lasciati e che ci avrebbe permesso di correre una maratona con un clima che non esagero definire perfetto.
Oltre alla maratona, con più di 250 atleti, si correva anche una staffetta composta da 4 atleti per circa 70 squadre, quindi lungo il percorso non sono mai stato solo.
Per quanto riguarda la mia gara sapevo benissimo che non potevo puntare al tempo e quindi l’ho impostata in modo da non rischiare di fermarmi (come dicevo in precedenza); ho tirato abbastanza la prima parte (1.31 alla mezza) e gestito la seconda parte.
Devo dire che per la prima volta mi sono divertito a correre una maratona, senza l’assillo del tempo e con la mente completamente libera.
E’ chiaro che correre una maratona e fare il tempo che ti sei prefissato, come dice una famosa pubblicità, non ha prezzo, ma anche correre senza l’assillo del tempo e divertendosi, non ha prezzo.
A completare la giornata, dopo una bella doccia, un pasta party molto particolare: sembrava di trovarsi in una mensa con tanto di vassoio da riempire con un primo, un secondo e il contorno.
Poi, una volta preso posto nei tavoli allestiti all’interno del palazzetto, un addetto passava con bottiglie d’acqua e di vino, mai visto una tale organizzazione… .
Per finire, faccio un passo indietro alla sera precedente la maratona: ero ancora incerto se andare o meno ma alla televisione ho sentito una frase che mi ha chiarito subito le idee, è questa: …non ho mai visto una persona pessimista combinare qualcosa di buono… (non importa chi l’ha detta, ma è assolutamente vero).
Pino Agresti
Foto by Antonio Rossi/Podisti.net











































